Technicalia

Proteo, i frammenti di personalità molteplici - Side C.

Wired Italia #1

Ho scritto questo post qualche giorno fa, ma a causa delle scarse funzionalità di moBlog non sono riuscito a postarlo quando volevo. Penso proprio che scriverò un mio client WP/Blogger per WinMo nel breve termine.

Strano, appena vista la copertina di Wired (postata da un amico su Flickr), non avevo inizialmente prestato attenzione al soggetto. Anzi, mi ero soffermato sulla particolare scelta cromatica, senz’altro tipica delle prime edizioni dei magazines.

Eppure, la scelta di Rita Levi Montalcini, ritratta in una posa ieratica ma rassicurante, è stata ottima: un’efficace dichiarazione di intenti per ricordare, da una parte, che non è necessario ne sufficiente parlare in Ajax per esere innovatori e, dall’altra, che Wired non deve essere visto come il magazine ufficiale del Web 2.0 e alla blogosfera.

Sto leggendo Wired come un libro, vale a dire pagina per pagina, in rigoroso ordine numerico. E (non si era capito?) mi affascina. Provero’ molto brevemente (la sostanza merita sintesi) a spiegare perche’.

  1. ‘Noi. La bandiera di un paese che non esiste.’: frase che assume contorni quasi fatalisti ma in cui e’ difficile non riconoscersi.
  2. Persone/1: l’intervista alla stessa Rita Levi Montalcini (’Il corpo faccia quello che vuole. Io sono la mente’) da parte di Giordano. Quasi commovente.
  3. Persone/2: Shai Agassi e la sua sfida visionaria e, al contempo, concreta.
  4. La sensazione che l’inovazione non sia un concetto legato solo alla tecnologia.

Non so se mi abbonero’ (nutro dubbi sulle condizioni in cui possa trovare il magazine prelevandolo dalla mia buca delle lettere), ma sicuramente Wired merita tutti, e piu’, di quei 16virgola90 euro.

Il G1? Forse non è quello che mi aspettavo.

Tralasciando fin da subito gli indubbi aspetti positivi del G1, il primo telefono con software Android, riporto quelle che ritengo le gravi lacune del nuovo device presentato oggi:

  1. assenza della funzionalità modem (come on, Google, anche il mio vecchio N70 funziona come modem!),
  2. assenza della modalità di registrazione video.

Oltre a ciò, potrei considerare anche l’assenza di un flash di supporto alla fotocamera, anche se tale aspetto ha indubbiamente meno importanza.

In breve (ma è ancora presto per dirlo, poiché il dispositivo arriverà in Europa nel 2009 e, forse, con qualche modifica), il G-Phone non sopperisce - a differenza di quanto molti utenti si aspettavano - a tutte le lacune del telefono di casa Apple e ripropone vincoli che risultano assolutamente anacronistici agli occhi dei Geek europei. I progettisti degli States continuano a pensare - a torto - che la connettività Wi-Fi sopperisca a qualsiasi esigenza e che Web ed e-Mail coprano l’intero Internet. Peccato non sia così: a me, ad esempio, il connubio “N70 - Vodafone 15ore in libertà - Notebook” ha già salvato le chiappe in più di un’occasione. Pensate forse sia possibile o comodo aggiornare Steam (per citare l’ultimo caso) o trasferire file via FTP con il GPhone?

L’attesa è finita (di già?)

E’ stato forse un po’ stupido pensare di dover attendere altre sei ore per conoscere il G1; sembra infatti che TmoNews abbià già foto semi-ufficiali e specifiche (non ufficiali?) dell’attesissimo (o, almeno, da me) dispositivo con software Google.

Quanto alle specifiche, eccole:

Accesso one-click a Google search e ad internet.
Accesso one-touch access alle principali applicazioni di Google, quali:

  • Maps (con satellite, info traffico e Street View)
  • Gmail
  • YouTube
  • Calendar
  • Google Talk

E, fin qui, niente di nuovo. Passiamo all’hardware:
Dimensioni: 11.6 x 5.4 x 1.6 cm
Peso: 158 grammi
Display: 65K colori, HVGA (480×320). (l’iPhone ha 16 milioni di colori e la stessa risoluzione)

Batteria:
Tempo di conversazione: 5 ore
Tempo di standby: 130 ore

Memoria espandibile (probabilmente MicroSD) fino a 8GB

No stereo bluetooth.

Connettività UMTS

Wi-fi

GPS (finalmente!)

Fotocamera da 3.1 MPixel

No registrazione video (cosa, anche loro?)

No flash (e, questo, si immaginava, viste le foto)

Ovviamente mancano le specifiche più succulente, come ad esempio, la presenza di un modulo UMTS HSDPA o HSUPA, e la possibilità di potere utilizzare il device come Modem.

A prima vista, il G1 sembra abbastanza completo, ma presenza alcune carenze quali, ad esempio, la mancanza della funzionalità di registrazione video. Tra i Pro, ovviamente, si segnalano una piattaforma software solida e completamente open, come ho avuto modo di verificare provando l’Android SKD 0.9. Se le specifiche dovessero essere confermate, quindi, nessuno toglierebbe dal trono della convergenza totale l’Xperia X1 e l’HTC Touch Pro.

E’ online il sito di T-Mobile dedicato al G1

Come riporta Engadget, T-Mobile ha finalmente reso pubblicamente accessibile il sito dedicato al G1, o HTC Dream, se preferite, il nuovo device dotato di Android, il nuovo sistema operativo di Google. All’interno del sito di T-Mobile sarà possibile assistere alla conferenza di presentazione del dispositivo, in diretta, a partire dalle 16:30 italiane (o alle 10:30 di New York).

Attesa.

Da parte mia c’è grande attesa per quello che sembra effettivamente essere il primo telefono con software Android. Domani, a NYC, T-Mobile terrà una conferenza di presentazione del nuovo prodotto. Sarà il mio prossimo device? Dipenderà dalle specifiche (che non sono ancora ufficiali, anche se suppongo siano simili a quelle di HTC Diamond o HTC Touch Pro), dal prezzo, e dalla data di arrivo in Italia.

E speriamo rubi un po’ di scena al sopravvalutato iPhone.

Online soon.

Un altro blog che - consapevolmente - nessuno leggerà, Technicalia è la faccia C del tetraedro di Viteinfinite.

Conterrà, evidentemente, commenti sul mondo dell’informatica e dell’elettronica di consumo. Come è lecito aspettarsi, non sarà aggiornato frequentemente.